NORME REDAZIONALI
Impaginazione
Impostare le dimensioni della pagina in formato A4
Superiore: 3 cm
Inferiore: 3 cm
Sinistra: 3 cm
destra: 3 cm
Numeri di pagina al centro, Times new roman, corpo 10
Non usare comandi di sillabazione.
Non usare doppi spazi per allineare o far rientrare il testo.
Dopo i segni di punteggiatura lasciare sempre uno spazio; non si devono invece mettere spazi prima dei segni di interpunzione, dopo la parentesi aperta e prima della parentesi chiusa;
Non utilizzare il sottolineato e il neretto. Effettuare un controllo ortografico finale.
ciascun articolo dovrà essere corredato del proprio abstract redatto nella lingua originale (quella in cui è redatto l’articolo) ed in inglese, che verrà pubblicato in una sezione specifica della rivista. Se l’articolo fosse scritto in inglese come seconda lingua si usi l’italiano. Il sommario (o abstract) deve essere di lunghezza compresa tra un minimo di 200 parole e un massimo di 500 parole.
ciascun abstract dovrà essere corredato da 3-6 parole chiave, a scelta dell’autore, in italiano ed in inglese (Keywords) , che verranno pubblicate in calce all’abstract.
ciascun autore dovrà inviare, a corredo dell’articolo proposto per la pubblicazione, una propria biografia scientifica compresa di indirizzo di posta elettronica, che potrà essere pubblicata in una sezione specifica della rivista. Tale nota biografica non dovrà avere una lunghezza superiore alle 30 parole.
i singoli saggi e contributi dovranno avere una consistenza tra le 25.000 e le 37.000 battute (spazi esclusi, 10 max 15 pp. circa) – contributi più ampi saranno concordati con la Direzione della Rivista; immagini, grafici e tabelle (a questo proposito si ricorda che un’immagine, una tabella o un grafico occupano lo spazio di circa 1.500 battute se sono di mezza pagina, il doppio a pagina intera) vanno inviati in files separati dal testo. I formati accettati sono TIFF e EPS con risoluzione minima di 300 dpi e formato di 100 x 150 mm. Altri formati accettati sono JPEG e PDF.
i saggi proposti per la pubblicazione sulla rivista saranno valutati col metodo detto “a doppio cieco”. I due valutatori anonimi invieranno le loro indicazioni alla Redazione che ne informerà l’autore.
la correzione delle prime bozze deve essere compiuta nel minor tempo possibile e limitarsi ai refusi. La Redazione si riserva di accettare le eventuali correzioni d’autore. La Redazione si riserva la correzione delle seconde bozze.
Il testo deve essere inviato alla redazione della rivista in formato Word (.docx/.doc) secondo le seguenti norme redazionali.
1. Norme generali
Times New Roman 12 corpo del testo, 9 per le note; interlinea singola; giustificato.
i segni di interpunzione vanno posti fuori dalle parentesi, dagli incisi e dalle virgolette: ( ), – –, « », I puntini di sospensione … o di omissione […] devono essere sempre tre.
Nelle citazioni è preferibile indicare l’omissione con le parentesi quadre: […] (da usare solo all’interno della citazione e mai all’inizio o alla fine).
non confondere l’apostrofo con l’accento (es.: unità; e non: unita’; È; e non: E’).
le citazioni di brani brevi vanno indicate tra virgolette « ».
Citazioni lunghe (più di 2 righe):
fuori dal corpo del testo; senza virgolette; precedute e seguite da una riga vuota; corpo Times new roman 11; giustificato; rientro a sinistra e a destra di 0,5.
Le virgolette alte (“ ” o ‘ ’) vanno inserite solo all’interno della citazione. Eventuali omissioni di parole o brani nelle citazioni si segnaleranno con 3 puntini fra parentesi quadre: […], da usare solo all’interno della citazione e mai all’inizio o alla fine.
il carattere corsivo si userà per dare particolare risalto a qualche parola e per i termini in lingue straniere e in latino. Evitare l’uso del neretto.
le vocali a, i, u richiedono l’accento grave: `. La e richiede l’accento acuto ´ in finale di parola in tutti i composti di che (poiché, perché…), nella terza persona singolare del passato remoto (poté…), nella congiunzione né e nel pronome sé.
se si usano nel testo parole di altri alfabeti (greco, cirillico etc.), è buona norma inviare alla redazione il font usato.
Numeri romani: i numeri romani vanno indicati: I, II… (NON I°, II°…).
si usi la maiuscola solo per la prima parola (Biblioteca nazionale, Istituto agrario etc.).
2. Composizione del testo
quando il testo sia di una certa lunghezza o lo richieda la sua struttura, è consigliabile dividerlo in paragrafi.
porre sempre gli esponenti di nota prima della punteggiatura, es. …definito 1 .
Es. …definito1. non definito. 2 Fuori delle parentesi, es. : (la Logica)3
corpo Times new roman 9; giustificato; interlinea singola; numerazione continua; utilizzare sempre in per i rinvii a riviste e cfr. per i libri non citati direttamente.
Per due riferimenti successivi estratti dalla medesima opera, utilizzare Ibi con il nuovo numero di pagina: Ibi, p. 124; Ibidem nel caso della stessa opera e stessa pagina.
Per due riferimenti non successivi: G. Pascoli, cit., p. 125.
La Rivista adotta lo Stile continentale.
Nelle note a piè pagina, il nome, puntato, precede sempre il cognome.
Nella bibliografia il cognome precede il nome puntato. Si segue l’ordine alfabetico secondo il cognome e, per opere di uno stesso autore, l’ordine cronologico.
Nelle citazioni si inseriscono i seguenti dati, rispettando l’ordine e la punteggiatura indicati:
N. Cognome, Titolo in corsivo, Casa editrice, Città, anno, p./pp., c./cc., voll./tomi. Es. G. Mosca, Ricordi di scuola, Rizzoli, Milano, 1970, pp. 63 ss.
- Le iniziali dei nomi doppie o triple vanno puntate senza inserire alcuno spazio tra le lettere: F.M.
- Testo con più autori: A.S. Novaro, D. Buratti (in nota a piè di pagina); Novaro A.S., Buratti, D. (in Bibliografia)
- Testo con più di cinque autori: A.S. Novaro et al.
- Ripetizione dello stesso autore: Id. (uomo), Ead. (donna).
- Voci da enciclopedia: es.: Agazzi Rosa, in DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione. 1800-2000, a cura di G. Chiosso e R. Sani, Editrice Bibliografica, Milano, 2013, cc.
- Ripetizione della stessa opera in note non contigue: es.: N. Cognome, Titolo (abbreviare, se lungo), cit., p.
- Ripetizione della stessa opera in note contigue: Ibi, p. 5 (quando cambia la pagina); Ibidem (quando non cambia la pagina).
- Il numero dei volumi complessivi di un’opera va indicato dopo l’anno: 1994, 4 voll.
Frajese A., Maccioni L., (a cura di), Gli Elementi di Euclide, UTET, Torino, 1970
Vasari G., Vite scelte, a cura di A.M. Brizio, UTET, Torino, 1964 (opera originale: Firenze, 1568)
L’anno di pubblicazione dell’opera originale (senza il luogo) può anche essere indicato dopo il titolo. Es.:
Heidegger M., Il concetto di tempo (1924), Adelphi, Milano, 1988.
Brano inserito in un volume a cura di altri:
Szabó A., La simmetria nell’antica matematica greca, in E. Agazzi (a cura di), La simmetria, Il Mulino, Bologna, 1973, pp. 337-350.
Articoli in rivista: se il contributo citato appare in una rivista, il titolo dello stesso è in corsivo, mentre il titolo del periodico è chiuso tra le virgolette basse, precedute dalla preposizione “in”. Dopo il nome del periodico, vanno indicati l’annata di riferimento, eventualmente il numero di fascicolo o serie e, tra parentesi, l’anno di edizione. Vanno sempre inserite le pagine dell’articolo. Non si deve, invece, citare il luogo di edizione.
Questo lo schema, in bibliografia:
Cognome autore, Iniziale nome autore puntato, Titolo articolo in corsivo, seguito da “in”, «Nome della rivista tra le virgolette basse», l’annata di riferimento, numero di fascicolo o serie, e, tra parentesi, l’anno di edizione, pp. 000-000.
Esempio: Bunce D.M., E.A. Flens, K.Y. Neile, How Long Can Students Pay Attention in Class? A Study of Student Attention Decline Using Clickers, in «Journal of Chemical Education», LXXXVII, 12 (2010), pp. 1438-1443.
Bracco F., G. Spinelli, L’insostenibile ricchezza dell’ambiente: tre dimensioni per l’accesso conscio all’informazione, in «Giornale Italiano di Psicologia», XXXI, 3, (2004), pp.121-150.
Articolo o intervista in un giornale:
Andrews P. et al., OECD and Pisa tests are damaging education worldwide, in “The Guardian”, 6 maggio 2014, (https://www.theguardian.com/education/2014/may/06/oecd-pisa-tests-damaging-education-academics).
Traduzione:
Kandisky W., Della spiritualità nell’arte particolarmente nella pittura, trad. it. Religio, Roma, 1940.
Ovvero con titolo originale e nome del traduttore:
Gadamer H-G., Wahrheit und Methode. Grundzüge einer philosophischen Hermeneutik, Mohr, Tübingen, 1960; trad. it. Di G. Vattimo, Verità e metodo, Bompiani, Milano, 2000.
3. Sitografia
Citare solo l’indirizzo del sito web: www.edizionianicia.it seguito dalla data in cui la pagina è stata consultata.
4. Abbreviazioni e sigle principali
(Cfr. anche https://thes.bncf.firenze.sbn.it/Abbr_atti_normativi.pdf) Ad es.
d.l. o D.l. : Decreto-legge
d.lgs o D.Lgs. : Decreto Legislativo
d.m. o D.M. : Decreto Ministeriale
d.p.r. o D.P.R. : Decreto del Presidente della Repubblica
l. o L. : Legge
Per il resto, si indicano le principali abbreviazioni:
all. allegato
art./artt. articolo/articoli
a.C., d.C. avanti Cristo, dopo Cristo ca circa
cap., capp. capitolo/capitoli cfr. confronta
cit. citato
c./cc. colonna/colonne ed./edd. edizione/edizioni ed. or. edizione originale disp./fasc. dispensa/fascicolo fig./figg. figura/figure
f. – ff. (puntato, seguito da spaziatura) foglio/i (fascicolo/i) graf. grafico
Ibidem (in c.vo: indica lo stesso volume, alla stessa pagina)
Id./ Ead. Idem/eadem: lo stesso autore uomo/donna
Idem (Maiuscoletto: indica lo stesso autore della voce che precede)
Ibi (corsivo: indica lo stesso volume, diversa pagina)
l. – ll. (puntato, seguito da spaziatura) libro/libri
mesi/giorni/indic.topogr.: minuscoli (p.e. “gennaio”, “mercoledì”, “sud”, “fiume”, “via” etc.)
n.d.a. nota dell’autore
n.d.r. nota del redattore
n. – nn. (seguito da spaziatura) numero/i
parola particolare: “ ” (tra virgolette doppie aperte e chiuse)
p., pp. pagina/pagine (Per indicare più pagine nelle voci bibliografiche, si usa l’abbreviazione “pp.”sia per indicare pagine consecutive che non consecutive. (Es: pp. 24-26; oppure pp. 102, 105).
p. ‘x’ e sgg. (sempre) pagine seguenti passim /supra (corsivo) passim/supra
r–v (corsivo senza spazio con il numero che precede, in tondo) recto-verso reg. registro
s.a. senza anno
s.d. senza data
s. /ss. seguente/seguenti tab./tabb. tabella/tabelle tav./tavv. tavola/tavole tr. it. traduzione italiana
t. (puntato, seguito da spaziatura) tomo v., vv. verso/versi
trattini: dopo e prima il trattino breve di congiunzione “-” non ci deve essere nessuno spazio. Nel caso in cui il trattino sia di separazione o medio, cioè “–”, vi deve essere spazio prima e dopo. vd. vedi
vol./voll. volume/volumi
5. Immagini
980 pixel (su una colonna 1000×700 pixel; su due colonne 2000×1200 pixel.
i rimandi alle figure si fanno fra parentesi tonda, citando “Fig.” e il numero attribuitole, separati da uno spazio. (Es: (fig. 3))
La definizione dell’oggetto rappresentato, se generico, è solitamente in tondo; se si tratta di un’opera d’arte, al nome e cognome dell’autore (indicati per esteso), devono seguire il titolo in corsivo, la città e il luogo di conservazione (dal generale al particolare). Eccezionalmente può comparire anche la data (Es. Ettore Ximenes, Busto di Luigi Pigorini, 1914, Roma, Scalinata del Museo Preistorico Etnografico Pigorini). Si ricorda che le referenze fotografiche saranno indicate nel colophon. Le didascalie non devono mai terminare con il punto finale.

